L’Associazione Il Cemento nell’Identità del Monferrato Casalese

Premessa

La zona di Casale Monferrato è stata per più di cento anni un importante distretto italiano per la produzione del cemento con oltre 70 luoghi di produzione, 20 società produttrici e 150 concessioni minerarie. L’Associazione nasce nel 2006 per promuovere la costituzione di reti pubbliche e private operanti nel campo della valorizzazione del territorio, con riferimento al patrimonio dell’industria del cemento e della calce, con lo scopo di favorire la ricerca storica e scientifica, la tutela dei beni, la formazione del personale, l’aggiornamento disciplinare e la promozione del turismo culturale.

Un po’ di storia e l’attività in sintesi

L’attività estrattiva della “pietra da calce” caratterizzò l’economia della zona dall’epoca dei Romani fino alla seconda metà del XIX secolo, favorita dalla navigazione fluviale che consentì i collegamenti con il territorio circostante. Intorno al 1850 Casale Monferrato era dotata di quattro opifici. Altri centri produttivi erano presenti nel circondario: quattro a Pontestura e due ad Ozzano. Nel XIX secolo la diffusione delle calci idrauliche fu influenzata dalla vicinanza a Grenoble, città in cui si ritirò Louis Joseph Vicat fondatore dell’industria cementiera d’oltralpe.

Lo sviluppo industriale casalese avvenne a partire dal 1867 quando i fornaciai locali, fino ad allora addetti alla produzione della calce, si unirono in una società di fatto, formalizzata nel 1873 come “Società Anonima Fabbrica Calci e Cementi di Casale”, e dopo il 1876 quando l’industriale Giuseppe Cerrano, dopo anni di esperimenti, scoprì presso il proprio laboratorio che la marna delle colline circostanti poteva servire per la produzione del cemento.

L’industria dei leganti nacque pertanto vincolata al tipo ed alla natura del suolo da cui si estraevano le materie prime. Per tale motivo, la produzione cementiera casalese, grazie alla ricchezza e alla qualità delle marne locali, ebbe un forte sviluppo dalla seconda metà del 1800 fino al 1970 circa. La zona interessata è compresa nel sistema collinoso, parte del Basso Monferrato, che si estende fra Torino-Chieri e Valenza alla destra del fiume Po, in particolar modo concentrata nei territori comunali di Casale Monferrato, Camino, Coniolo, Ozzano Monferrato, Pontestura e San Giorgio Monferrato.

Il territorio è letteralmente invaso, nel senso buono della parola, da tracce dell’attività cementiera: abbiamo oggi vigneti impostati sui terreni delle antiche miniere di marna, esempi di strutture in cemento armato, muratura e carpenteria metallica di estrema modernità (es. il Paraboloide e la Furnasetta a Casale, gli archi/ponti delle teleferiche a Morano sul Po, a Trino e a Rolasco, ecc. ), manufatti in cemento creati da stampi di grande pregio artistico, e soprattutto abbiamo, ancora, alcuni diretti testimoni di questa vicenda, ai quali si deve memoria del loro operato e archivi storici che raccolgono dati e documenti di gran parte delle società che hanno lavorato sul territorio.

Il Patrimonio industriale del distretto del cemento Casalese è a forte rischio di scomparsa e necessita di un riconoscimento, prima che possa essere definitivamente compromesso.

Nel 2006 otto Comuni si riunirono nell’Associazione “IL CEMENTO nell’identità del Monferrato Casalese“, senza scopo di lucro, per la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio di tutti i beni inerenti alla locale industria dei leganti (cemento e calce) con l’obiettivo di creare una stretta collaborazione tra entità diverse: singoli cittadini, aziende, comuni, università, su un progetto comune di grande contenuto storico e culturale, fortemente voluto da tutti gli attori e legato alla valorizzazione del territorio a cui gli attori stessi appartengono.

La prima fase dell’attività di valorizzazione fu avviata nel 2007 fra l’Associazione e il Politecnico di Torino nell’ambito del Progetto Alfieri della Fondazione CRT, al fine della conoscenza e dell’acquisizione delle informazioni, così da conservare la memoria e determinare la consistenza del patrimonio nella scala dei valori storico culturali e tecnico scientifici.

Fece seguito una fase più operativa, in cui vennero delineate le strategie di tutela, di conservazione, di gestione e di fruizione dei beni, derivate da positive esperienze europee e italiane e caratterizzate dall’organizzazione a rete dei beni del patrimonio industriale.

Fu pertanto individuata la messa a sistema delle diverse realtà nel Parco Tecnologico del Cemento del Monferrato Casalese, un museo diffuso sul territorio di circa 40 chilometri quadrati, attraversato del fiume Po ed interessato da tutte le attività connesse con la produzione cementiera.

I singoli punti eccellenti (i monumenti) e le linee reali e virtuali che uniscono tali punti (gli itinerari) segnalano il patrimonio industriale.

Sono fruibili i seguenti centri museali e di documentazione fra esperienze reali e realtà virtuale: Parco Tecnologico Buzzi Unicem presso la sede Buzzi Spa a Casale M., Museo Etnografico delle Miniere di Coniolo presso il Municipio di Coniolo, HIAB Heritage in a Box centro di interpretazione dell’industria cementiera presso l’Arco della teleferica di Morano sul Po e WebApp interattiva, Museo MICEM Museo dei minatori e del cemento presso la ex Cementi Rossi di Ozzano M. (Associazione OperO).

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Associazione Culturale Il Cemento
Corso Valentino, 95
15033 Casale Monferrato AL
ilcemento@yahoo.it

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HIAB Heritage in a box è un centro di interpretazione dell’industria del cemento che promuove e amplia con le nuove tecnologie la proposta culturale del Museo delle Miniere di Coniolo offrendo un’esperienza immersiva del patrimonio industriale locale. E’ composto da una WebApp interattiva che divulga l’Heritage e da un box espositivo posto nei pressi dell’Arco della teleferica di Morano sul Po (clicca l’immagine sottostante). E’ stato realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e di Buzzi S.p.A.

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Scarica il pieghevole del Parco Tecnologico del Cemento del Monferrato Casalese

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Il Parco Tecnologico è un museo diffuso delle attività estrattive e produttive del cemento e della calce, si colloca in posizione strategica rispetto la realizzazione della ciclovia VENTOed è complementare al tracciato lungo il fiume Po nei Comuni di Casale Monferrato, Coniolo, Morano sul Po e Trino.

La mappa del Parco Tecnologico propone l’indicazione di 81 luoghi ritenuti più significativi nei Comuni di Casale Monferrato, Camino, Coniolo, Morano sul Po, Ozzano Monferrato, Pontestura, San Giorgio Monferrato e Trino. Sono stato posizionati 35 totem segnaletici secondo le indicazioni delle rispettive Amministrazioni Comunali.