A Casale Monferrato una giornata di studi e la presentazione del volume sul “re del cemento armato” Giovanni Antonio Porcheddu.
Il patrimonio industriale del Novecento come pilastro dell’identità culturale, ma anche come sfida metodologica per il futuro della progettazione e della rigenerazione urbana. È questo il tema al centro del seminario “PATRIMONIO INDUSTRIALE DEL NOVECENTO E CULTURA DEL CEMENTO. Storie, protagonisti e prospettive di valorizzazione“, organizzato dall’Associazione Il Cemento nell’Identità del Monferrato Casalese con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Alessandria, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Alessandria e il Collegio Geometri e G. L. di Casale Monferrato e Circondario.
L’appuntamento si terrà venerdì 18 settembre 2026, dalle ore 15.30 alle 19.30, presso il Gabanon, Via Aristide Oggero n. 14-22, Casale Monferrato.
L’evento, di forte impronta interdisciplinare, si rivolge a professionisti (architetti, ingegneri, geometri, restauratori), amministratori pubblici, studenti e cittadini. L’iniziativa è accreditata per il rilascio di 2 Crediti Formativi Professionali (2 CFP) per Ingegneri, di 3 Crediti Formativi Professionali (3 CFP) per Architetti e di 3 Crediti Formativi Professionali (3 CFP) per Geometri (20 posti disponibili per ciascuna categoria).
Scarica il COMUNICATO STAMPA e la LOCANDINA dell’evento.
SCHEDA DEL SEMINARIO
Presentazione
Il patrimonio industriale del Novecento costituisce una componente fondamentale dell’identità culturale e produttiva dei territori che hanno accompagnato lo sviluppo dell’industrializzazione italiana. In particolare, il Monferrato casalese rappresenta un contesto di eccezionale interesse per la presenza di importanti realtà produttive legate alla filiera del cemento e dei materiali da costruzione, nonché per la diffusione di significative opere di ingegneria e architettura realizzate in calcestruzzo armato.
La giornata di studi intende approfondire il valore storico, tecnico e culturale del patrimonio industriale del XX secolo, promuovendo una riflessione sulle strategie di tutela, conservazione, riuso e valorizzazione delle testimonianze materiali dell’industria. Attraverso i contributi di studiosi e ricercatori verranno affrontati temi legati all’evoluzione delle tecniche costruttive, alla cultura del cemento e al ruolo svolto da figure centrali nella modernizzazione dell’edilizia italiana.
L’incontro si concluderà con la presentazione del volume Giovanni Antonio Porcheddu “re del cemento armato”: il sardo che rivoluzionò l’edilizia italiana (Abbà Edizioni, 2026), dedicato all’imprenditore e costruttore che introdusse in Italia il sistema Hennebique e contribuì in maniera determinante alla diffusione del calcestruzzo armato nel Paese, mantenendo al contempo significativi rapporti professionali e imprenditoriali con il territorio casalese.
L’iniziativa si propone di offrire strumenti di approfondimento utili ai professionisti operanti nei settori della conservazione, del restauro, della progettazione e della rigenerazione urbana, favorendo il dialogo tra ricerca storica, cultura tecnica e pratiche di valorizzazione del patrimonio costruito.
Programma
15.30 – 16.00: Registrazione dei partecipanti
16.00 – 16.15: Saluti istituzionali e introduzione ai lavori:
Maria Consolata Buzzi, Presidente Associazione Il Cemento
Emanuele Capra, Sindaco di Casale Monferrato
Rappresentanti degli ordini professionali
16.15 – 16.45: Manuel Fernando Ramello, Architetto PhD, docente a contratto presso il Politecnico di Torino, libero professionista, Vicepresidente e membro della Giunta Esecutiva di AIPAI. Titolo: “Ricerche e progetti per il patrimonio industriale del Monferrato Casalese”
16.45 – 17.15: Cristina Natoli, Architetto PhD, docente a contratto di Restauro presso il Politecnico di Torino, già funzionario del MiC, dal 2023 Commissario del MASE presso la Commissione PNR- PNIEC, membro del Direttivo AIPAI. Titolo: “La tutela del moderno: materiali, tecniche e progetto di conservazione”
17,15 – 18.00: Tullia Iori, Ingegnere Civile Edile, Professore Ordinario, ssd Architettura Tecnica, presso Università di Roma Tor Vergata, Storica della costruzione e dell’ingegneria, Membro del CdA di Buzzi Spa, Direttrice scientifica della rivista “L’Industria italiana del cemento”. Titolo: “La storia del cemento armato in Italia alle sue origini”
18.00 – 18.15: Discussione e confronto con il pubblico
18.15 – 19.00: Presentazione del volume “Giovanni Antonio Porcheddu “re del cemento armato”: il sardo che rivoluzionò l’edilizia italiana”, Abbà Edizioni, 2026
Intervengono gli autori:
Enrico Laerte Corona, Ingegnere Civile
Daniela Re, Architetta libero professionista, guida turistica abilitata, socia AIPAI
Dialoga con gli autori Fabrizio Mastroleo
Il volume ripercorre la vicenda professionale e umana di Giovanni Antonio Porcheddu, imprenditore e ingegnere di origini sarde che, trasferitosi a Torino alla fine dell’Ottocento, introdusse in Italia il sistema costruttivo Hennebique, contribuendo in modo decisivo alla diffusione del calcestruzzo armato nel Paese.
Attraverso un linguaggio divulgativo e un ricco apparato documentario, il libro ricostruisce l’attività di uno dei principali protagonisti dell’ingegneria italiana tra XIX e XX secolo, autore di quasi 2.700 opere e protagonista della realizzazione di strutture divenute simbolo della modernità italiana, tra cui il campanile della Basilica di San Marco a Venezia, il Lingotto a Torino e la sede della Banca d’Italia a Genova.
Particolarmente significativo fu il rapporto di Porcheddu con il territorio casalese, centro di eccellenza nella produzione cementiera nazionale, con il quale mantenne stretti rapporti professionali e imprenditoriali. La sua attività contribuì alla formazione di una nuova generazione di ingegneri strutturisti e all’affermazione delle tecniche costruttive che hanno caratterizzato il Novecento.
19.00 – 19.30: Conclusioni e chiusura dei lavori; Aperitivo
Al termine, dalle 19,30, visita guidata delle antiche strutture produttive del Gabanon, esempio di archeologia industriale del cemento restituito alla comunità.
Obiettivi formativi
L’iniziativa si propone di:
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approfondire la conoscenza del patrimonio industriale del Novecento come bene culturale;
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analizzare il ruolo dell’industria del cemento e delle innovazioni costruttive nello sviluppo del territorio;
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promuovere la conoscenza delle opere in cemento armato e delle figure che ne hanno favorito la diffusione in Italia;
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fornire strumenti di lettura e valutazione per interventi di conservazione e riuso del patrimonio industriale;
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favorire il confronto interdisciplinare tra professionisti, studiosi e istituzioni impegnati nella tutela e valorizzazione del patrimonio costruito.
Destinatari
Architetti, ingegneri, geometri, pianificatori territoriali, restauratori, amministratori pubblici, studenti universitari, studiosi e cittadini interessati ai temi dell’archeologia industriale, della storia delle costruzioni e della rigenerazione urbana.
Contatti per la stampa e informazioni
pagina “News e Stampa” su www.ilcemento.it; email: ilcemento@yahoo.it;
Iscrizione per CFP
- per Ingegneri: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Alessandria; link “Formazione Professionale” su https://ordingal.it/
- per Architetti: Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Alessandria; pagina “Formazione/Offerta Formativa” su https://www.ordinearchitettialessandria.it/
- per Geometri: Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Casale Monferrato e Circondario; inviare email di conferma presenza all’indirizzo segreteria@collegiogeometri-casalemonferrato.it entro le ore 12.00 di lunedì 14/09/2026.
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